domenica 18 dicembre 2011
giovedì 8 dicembre 2011
sabato 6 agosto 2011
domenica 17 luglio 2011
domenica 10 luglio 2011
domenica 24 aprile 2011
domenica 17 aprile 2011
domenica 3 aprile 2011
martedì 2 novembre 2010
Novembre

Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo a piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini e orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate,
fredda, dei morti.
Giovanni Pascoli
sabato 31 luglio 2010
martedì 8 dicembre 2009
domenica 1 novembre 2009
Ciao, Alda!
domenica 18 ottobre 2009
sabato 17 ottobre 2009

Non ho molte parole
meglio, si meglio i simboli
se non che: Non andare
non andare
nello specchio vedevo solo buio
"ci guardo domani"
forse ci vedrò il tuo viso bellissimo
ma tu non fuggire oggi non fuggire
scendi ancora ti prego
lascia il cavallo correre e tu immergiti
dentro di me
si trova in fondo solo in fondo
il Segreto dentro di me
nel Buio più Buio c'è
la Luce
Dada
sabato 3 ottobre 2009
Notte
sabato 29 agosto 2009
domenica 5 luglio 2009
L'uomo delfino

"Essere libero come gli animali selvatici.
Tuffarsi nudo come un delfino, negli abissi del mare,
involarsi altissimo nell'azzurro infinito del cielo e planare,
silenzioso, come l'albatro sul mondo meschino dell'uomo,
diventare l'aria far corpo nell'acqua con l'acqua fondersi e ritrovarsi.
Questo è il mio motto!"
Jacques Mayol
martedì 19 maggio 2009
venerdì 8 maggio 2009
lunedì 4 maggio 2009
mercoledì 29 aprile 2009
lunedì 23 marzo 2009
La Danza
mercoledì 18 marzo 2009
domenica 15 marzo 2009
venerdì 16 gennaio 2009
Oskar Kokoschka
domenica 26 ottobre 2008
Ligabue

"Per lui dipingere è una necessità per vivere, per acquistare una motocicletta, per mantenere un allevamento di conigli o cani di razza, ma la pittura non è mai consapevolmente un fine. E' un mezzo, sempre, sia quando dipinge opere di repertorio per un piatto di minestra o un litro di benzina, sia quando, per liberarsi dagli incubi che ha dentro, inconsciamente crea dei capolavori. Questo è il miracolo e l'assurdo di Ligabue. E' a questo punto che ci si rende conto dell'inutilità di tentare una classificazione della sua opera."
Marino Mazzacurati 1967
(Nel quadro è raffigurato un leopardo)
mercoledì 8 ottobre 2008
Le Osterie

A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti
dove la gente culmina nell'eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l'acre vapore del vino
indenne,
meglio l'ubriacatura del genio,
meglio sì meglio
l'indagine sorda delle scorrevolezze di vite.
Alda Merini
martedì 16 settembre 2008
Bacco

"Nelle bottiglie l'anima del vino una sera cantava: Dentro a questa mia prigione di vetro e sotto i rossi suggelli, verso te sospingo, o caro diseredato, o Uomo, un canto pieno di luce e fraternità. So bene quanta pena, sudore, e quanto sole cocente, sopra la collina in fiamme, son necessari per donarmi la vita ed infondermi l'anima. Ma ingrato non sarò, nè malefico, chè provo immensa gioia quando nella gola cado d'un uomo usato dal lavoro: il suo petto per me è una dolce tomba e mi ci trovo meglio che nel freddo delle cantine..." (Charles Baudelaire, da "L'anima del vino").
N.B. il quadro e' del Caravaggio ("Bacco")
venerdì 5 settembre 2008
mercoledì 27 agosto 2008
martedì 26 agosto 2008
sabato 12 luglio 2008
mercoledì 18 giugno 2008
Grazie Mario!
domenica 8 giugno 2008
sabato 7 giugno 2008
Città Vecchia

Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un'oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
Qui tra la gente che viene che va
dall'osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l'infinito
nell'umiltà.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d'amore,
sono tutte creature della vita
e del dolore:
s'agita in esse, come in me, il Signore.
Qui degli umili sento la compagnia
il mio pensiero farsi
più puro dove più turpe è la via.
Umberto Saba (da "Trieste e una donna")
giovedì 22 maggio 2008
Dylan Thomas
venerdì 16 maggio 2008
mercoledì 23 aprile 2008
Salvador Dalì
domenica 13 aprile 2008
Rimbaud

"Voglio essere poeta, e lavoro a rendermi Veggente: lei non ci capirà niente e io quasi non saprei spiegarle. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante la sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto poeta. Non è affatto colpa mia. E' falso dire: Io penso, si dovrebbe dire: mi si pensa. Scusi il gioco di parole.
IO è un altro"
Arthur Rimbaud (lettera al prof. Georges Izambard, 13 maggio 1871)
lunedì 7 aprile 2008
Lilith (la prima Donna)

Lilith è il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto apportatrice di disgrazie, malattia e morte. La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica Lilitu, circa nel 3.000 a.C.
Vari studiosi datano l'origine verso il 700 a. C. dove Lilith compare nell'insieme di credenze dell'Ebraismo come un demone notturno, ovvero come una civetta che lancia il suo urlo nella versione della cosiddetta Bibbia del Re Giacomo. Secondo la tradizione della cabala, è il nome della prima donna creata, prima compagna di Adamo e precedente di Eva. La sua figura, delineata nel Medioevo, risale a miti e leggende antiche della Mesopotamia. Nell'immaginario popolare ebraico è temuta come un demone notturno capace di portare danno ai bambini di sesso maschile e dotata degli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria e lussuria.
Alla fine dell'800, in parallelo alla crescente emancipazione femminile nel mondo occidentale, la figura di Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile e, rivalutata nelle religioni neopagane, viene posta a fianco di simboli come quello della Grande Madre.
Una fonte nella storia che descrive Lilith come la prima figura femminile vista da Adamo è l'alfabeto di Ben-Sira, intitolato a Yeshua ben Sira (II sec. a.C.) ma in realtà di autore anonimo è stato scritto nel X secolo d.C.
Nel libro viene raccontato che Lilith, mentre in un primo momento provocò Adamo, poi fu spiritualmente vinta da quest'ultimo ed abbandonò il giardino dell'Eden. Come prova della superiorità morale ed etica, spirituale e sapienziale del genere umano sui demoni, che stanno sul mondo dell'impurità conosciuto come l'altro lato, è scritto:
"Ella disse 'Non starò sotto di te,' ed egli disse 'E io non giacerò sotto di te, ma solo sopra. Per te è adatto stare solamente sotto, mentre io sono fatto per stare sopra."
Lilith pronunciò infuriata il nome di Dio, prese il volo ed abbandonò il giardino del Paradiso, rifugiandosi sulle coste del Mar Rosso, di propria iniziativa, prima della caduta dell'uomo e non toccando l'Albero della Conoscenza non fu condannata alla mortalità.
Nella Qabbalah ebraica, dopo aver incontrato Lilith senza essersi accoppiato con essa, Adamo conobbe Eva; dopo il peccato originale Adamo rifiutò di incontrare Eva per 130anni, periodo durante il quale egli perse il proprio seme disperdendolo a terra: la Qabbalah afferma che da questo seme sorsero molti demoni. In seguito, dopo 130 anni, Adamo si riunì ad Eva.
(Fonte:Wikipedia)
(nel quadro "Lilith", di John Collier, 1887)
venerdì 4 aprile 2008
Afrodite
mercoledì 2 aprile 2008
Incubi e Succubi

Nella demonologia Incubi sono i diavoli che, in un rapporto sessuale, svolgono funzioni maschili, Succubi quelli che svolgono funzioni femminili.
Così, le antiche Monache chiamavano Incubi i diavoli che le montavano in sogno, mentre gli antichi Monaci chiamavano Succubi le diavolesse che si infilavano sotto di loro durante i sogni.
Nell'Annus Domini 2008, tra i comuni mortali, i ruoli sono ancora così o si sono invertiti?
L'Incubo è ancora l'uomo, e il Succube ancora la donna o è forse il contrario?
lunedì 31 marzo 2008
L'Urlo

"Una sera passeggiavo per un sentiero,
da una parte stava la città e sotto di me il fiordo.
Ero stanco e malato.
Mi fermai e guardai al di là del fiordo
- il sole stava tramontando -
le nuvole erano tinte di un rosso sangue.
Sentii un urlo attraversare la natura:
mi sembrò quasi di udirlo.
Dipinsi questo quadro,
dipinsi le nuvole come sangue vero.
I colori stavano urlando."
Edvard Munch
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